Il Movicentro si riempie di domande: tutto esaurito per Christian Marino
Grande partecipazione all'evento promosso da Fondazione WellFARE Impact: musica, letture e dialogo trasformano il piazzale in un presidio di comunità e rigenerazione urbana.

La presentazione di “Chiedere è lecito” di Christian Marino, sabato 21 febbraio al Movi Lounge Bar in Piazzale della Libertà, ha registrato il tutto esaurito, con il pubblico che ha occupato ogni posto disponibile e la necessità di aggiungere ulteriori sedute per accogliere tutti.
Un segnale chiaro: quando uno spazio viene vissuto davvero, la città lo riconosce
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione WellFARE Impact, si è svolta davanti al Movi Lounge Bar, parte del progetto di rigenerazione del Movicentro. Uno spazio che per anni è stato percepito come problematico e che oggi sta gradualmente assumendo la funzione per cui era stato pensato: luogo di incontro, relazione, cultura.
Non una semplice presentazione editoriale
Christian Marino ha dialogato con Nello Fierro della Libreria dell’Acciuga in un confronto leggero ma profondo, capace di restituire l’essenza del libro: 631 domande che non cercano risposte immediate, ma invitano a fermarsi, a interrogarsi, a rimettere al centro la consapevolezza personale.
Le domande come gesto civile
A rendere il pomeriggio ancora più intenso è stata la lettura interpretata di alcuni passaggi del libro da parte di Riccardo Meynardi, direttore artistico di PoetiConi, che con voce misurata e coinvolgente ha dato corpo e ritmo alle parole di Marino.
L’atmosfera si è fatta poi raccolta grazie ai due interventi musicali di Luca Costantino, violinista del Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo, che ha accompagnato l’incontro con brani eseguiti dal vivo, creando un momento di ascolto condiviso e silenzioso.
Le immagini che accompagnano l’articolo sono firmate da Carlotta, anima poliedrica del Movi Lounge Bar: uno sguardo capace di raccontare la partecipazione, l’attenzione e la qualità dell’incontro.
Per WellFARE Impact l’appuntamento non è stato solo un successo culturale. È un tassello di un percorso più ampio: contribuire a far vivere il Movicentro come spazio attivo, sicuro, attraversato da iniziative che generano presenza e comunità.
Anche una presentazione di libri può diventare strumento di rigenerazione urbana. Quando le persone arrivano, si fermano, ascoltano e dialogano, uno spazio cambia natura. Sabato pomeriggio è accaduto questo. E la risposta del pubblico racconta che la direzione intrapresa è quella giusta.
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